Dottore Fancesco Santaniello Medico Ospedaliero in Urologia e Andrologia
Dott. Francesco Santaniello

Urologo e Andrologo a Perugia

Visita urologica e andrologica per patologie prostatiche, disturbi urinari, calcoli, incontinenza e patologie urologiche complesse.

Il Dott. Francesco Santaniello è Medico Urologo a Perugia e Dirigente Medico presso la Clinica Urologica dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia. Con oltre vent’anni di esperienza nel campo medico e una formazione accademica di alto livello, la sua attività clinica si concentra sulla diagnosi e sul trattamento delle patologie urologiche maschili e femminili, con particolare attenzione alle condizioni prostatiche, ai disturbi urinari e ai casi funzionali complessi. La sua attività clinica si fonda su tre principi essenziali: rigore scientifico, aggiornamento continuo e centralità del pazienteOgni valutazione parte dall’inquadramento clinico del paziente, dall’analisi dei sintomi e dagli esami disponibili, per definire il percorso diagnostico o terapeutico più appropriato.

Quando rivolgersi all’urologo

È consigliabile una visita specialistica in presenza di:

  • Difficoltà o dolore durante la minzione
  • Necessità frequente di urinare, anche di notte
  • Sangue nelle urine
  • Dolore al fianco o alla regione lombare
  • Riduzione della forza del getto urinario
  • Disturbi dell’erezione o dell’eiaculazione
  • Infezioni urinarie ricorrenti
  • Alterazioni degli esami ematochimici (PSA elevato)

Non è necessario attendere che il disturbo diventi invalidante. Un confronto tempestivo consente spesso di inquadrare il problema prima che possa peggiorare o richiedere percorsi più complessi.

Prenotazione

Per prenotare una visita con il Dr. Francesco Santaniello o richiedere una prestazione specialistica, è possibile contattare il Centro Unico Prenotazioni intramoenia dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia.

Numero:

075 5782954

Orari segreteria:

Lunedì – Venerdì dalle  9,00 alle 19,00
Sabato dalle 8,00 alle 13.00.

Gli operatori forniscono indicazioni su tariffe, sedi e modalità di pagamento.

Urologo

Profilo professionale

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Perugia, il Dott. Santaniello ha conseguito la Specializzazione in Urologia con il massimo dei voti e lode. È inoltre Dottore di Ricerca (PhD) in Tecnologie Diagnostiche ed Interventistiche in Urologia, a conferma di una solida base scientifica e di un impegno costante nella ricerca clinica.
Nel corso della carriera ha ricoperto incarichi di alta specializzazione in strutture ospedaliere pubbliche, maturando un’ampia esperienza nella gestione delle patologie urologiche complesse, sia in ambito funzionale che oncologico. È autore di pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali e relatore in congressi di settore.
L’aggiornamento professionale continuo e la partecipazione attiva a congressi e corsi di formazione ECM garantiscono un approccio sempre allineato alle più recenti linee guida internazionali.

Consulente per l’Unità Spinale Unipolare

Il Dott. Francesco Santaniello svolge attività di consulente urologo per l’Unità Spinale Unipolare dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, struttura altamente specializzata nella gestione dei pazienti con lesioni del midollo spinale. In questo contesto multidisciplinare si occupa della valutazione e del trattamento delle disfunzioni urologiche legate alle patologie neurologiche, collaborando con neurologi, fisiatri e altri specialisti per garantire un approccio clinico integrato. L’obiettivo è preservare la funzionalità dell’apparato urinario, prevenire complicanze e migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da patologie neurologiche complesse.

Urologo

Area di competenza

L’attività clinica del Dott. Santaniello comprende la diagnosi e il trattamento di:

Patologie prostatiche

Disturbi urinari maschili e femminili

Calcolosi urinaria e patologie renali

Andrologia e salute maschile

L’importanza della prevenzione

Le patologie urologiche, in particolare quelle prostatiche, possono svilupparsi in modo silente. La prevenzione, soprattutto dopo i 45-50 anni, riveste un ruolo centrale. Una valutazione specialistica periodica permette di intercettare precocemente eventuali alterazioni e impostare un percorso terapeutico tempestivo.
Anche nelle donne, disturbi come incontinenza urinaria, infezioni ricorrenti o prolasso pelvico meritano un inquadramento specialistico accurato, evitando soluzioni improvvisate o terapie sintomatiche non adeguate.

Attività ospedaliera

Il Dott. Santaniello svolge la propria attività presso la Clinica Urologica dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, una delle principali strutture sanitarie del Centro Italia, punto di riferimento per la diagnosi e il trattamento delle patologie urologiche complesse. L’esperienza maturata in ambito ospedaliero consente di affrontare con competenza sia le problematiche funzionali più comuni sia le patologie oncologiche e chirurgiche ad alta complessità.

Un approccio basato sulla diagnosi accurata

La visita urologica non si limita alla gestione del sintomo, ma rappresenta un momento fondamentale di ascolto e inquadramento clinico.
Molti disturbi urinari o sessuali vengono sottovalutati per imbarazzo o per errata percezione della loro gravità.
In realtà,una diagnosi precoce può favorire percorsi terapeutici più tempestivi e, quando possibile, meno invasivi. L’obiettivo è sempre duplice: risolvere il problema attuale e prevenire eventuali complicanze future.

L’attività clinica del Dott. Santaniello è affiancata da un percorso costante di ricerca, formazione e aggiornamento scientifico.

Esperienza
22+
Anni di esperienza
14+
Presentazioni a congressi
19+
Relatore a corsi
33+
Pubblicazioni scientifiche

Le recensioni dei pazienti

Domande frequenti sulla visita urologica

Ho il PSA elevato: cosa devo fare?

Un valore di PSA elevato non indica necessariamente la presenza di un tumore, ma deve essere valutato da uno specialista.

Il PSA può aumentare per diverse cause, tra cui infiammazione della prostata, prostatite, ipertrofia prostatica benigna o tumore della prostata. Per questo motivo è importante non interpretare il dato da soli, ma inserirlo in una valutazione urologica completa.

In presenza anche di un piccolo sospetto di tumore prostatico, può essere necessario eseguire una biopsia prostatica.

È consigliabile eseguire il PSA e una visita urologica una volta all’anno, soprattutto in presenza di familiarità per tumore della prostata.

Non deve essere dolorosa grazie alla delicatezza dello specialista e alla collaborazione del paziente. Va tenuto presente che la visita urologia prevede l’esplorazione dei genitali e l’esplorazione rettale.

La presenza di sangue nelle urine è un segno importante da non trascurare.

Può avere cause non gravi, ma può anche essere collegata a patologie importanti, compreso un carcinoma. Per questo motivo, in presenza di sangue nelle urine è sempre opportuno approfondire con una valutazione specialistica.

Lo specialista può indicare gli esami più adatti per chiarire l’origine del sintomo e definire il percorso successivo.

Sì, l’urologo si occupa anche dell’apparato urinario femminile.

Nella donna, l’urologo valuta reni, ureteri, vescica e uretra. Per la parte genitale femminile, invece, il riferimento è il ginecologo.

Le donne possono rivolgersi all’urologo in caso di cistiti ricorrenti, incontinenza urinaria, sangue nelle urine, disturbi della vescica, calcoli o difficoltà nella minzione.

Una prostata ingrossata non richiede sempre un intervento chirurgico. Se non provoca sintomi, può essere sufficiente un controllo annuale.

L’indicazione chirurgica può essere presa in considerazione quando il paziente presenta disturbi urinari ostruttivi importanti e in progressivo peggioramento. Tra i sintomi più frequenti ci sono riduzione della forza del getto, necessità di urinare in più tempi, sgocciolamento finale e difficoltà a svuotare completamente la vescica.

La decisione deve essere basata su esami specialistici, come ecografia ed esame urodinamico completo, che permettono di capire se l’ingrossamento prostatico provoca uno sforzo eccessivo della vescica durante la minzione.

La biopsia prostatica oggi viene eseguita con anestesia locale e deve risultare indolore.

L’esame consiste in una serie di microprelievi di tessuto dalla prostata, eseguiti sotto guida ecografica transrettale. L’obiettivo è escludere o confermare la presenza di un tumore prostatico.

Per ottenere una valutazione completa, è importante eseguire almeno 12 prelievi prostatici. Il numero può aumentare in base al volume della prostata.

La cistoscopia non dovrebbe essere dolorosa, ma la percezione può dipendere dallo strumento utilizzato, dalla mano dello specialista e dalla collaborazione del paziente.

Quando viene utilizzato uno strumento flessibile e la procedura è eseguita con attenzione, l’esame è generalmente ben tollerato. Nelle donne, in molti casi, il fastidio è minimo.

La cistoscopia può essere indicata per approfondire disturbi urinari, sangue nelle urine o sospetti problemi della vescica.

L’urologia è quella branca della medicina che studia l’apparato urogenitale maschile (reni, ureteri vescica, uretra, prostata, pene, testicoli) e l’apparato urinario femminile (reni, ureteri, vescica, uretra).

La prostata è un organo situato alla base della vescica. È fondamentale per la fertilità perché produce il liquido prostatico che serve per mantenere vitali gli spermatozoi in attesa dell’eiaculazione.

La prostata è costituita da una parte centrale che, crescendo con l’avanzare dell’età, può dare problemi alla minzione, e una parte periferica che è prevalentemente sede del carcinoma prostatico.

I reni sono due organi posizionati in sede retroperitoneale lombo-dorsale che hanno la funzione depurativa del sangue. Le sostanze di scarto risultanti, verranno poi eliminate per via urinaria.

La cistite è una condizione con sintomi spesso acuti e riconoscibili, come bruciore, urgenza urinaria e necessità di urinare frequentemente.

Nel maschio può essere collegata a problemi della prostata o a infezioni dell’apparato genitale. Nella donna, dove è più frequente, può dipendere da abitudini di vita, disturbi intestinali, menopausa o ridotta assunzione di liquidi.

Quando gli episodi sono frequenti o i sintomi persistono, è consigliabile una valutazione urologica per identificare le cause e impostare un percorso adeguato.

L’incontinenza urinaria è l’incapacità di trattenere le urine e può interessare sia uomini sia donne.

Nel maschio è spesso legata a esiti post-operatori. Se stabile, può essere corretta con interventi come sfintere artificiale o sling sottouretrali.

Nella donna è frequente dopo il parto o dopo la menopausa. Può essere trattata con esercizi specifici o, quando indicato, con interventi come sling e chirurgia del prolasso.

La scelta del trattamento dipende dalla causa dell’incontinenza e dalla valutazione specialistica.

Sì. Il fumo è un fattore di rischio importante per la vescica.

È dimostrato che chi fuma ha un rischio 9 volte maggiore di sviluppare un carcinoma della vescica.

Per questo motivo, nei fumatori la presenza di sintomi urinari o sangue nelle urine non deve essere sottovalutata e richiede un approfondimento specialistico.

I calcoli urinari si trattano in base alla loro posizione, dimensione e alla condizione clinica del paziente.

Oggi vengono utilizzate soprattutto tecniche endoscopiche o la litotrissia extracorporea, chiamata ESWL. Il ricorso alla chirurgia tradizionale è stato praticamente abbandonato.

Un ruolo importante è svolto dalla prevenzione, perché chi ha avuto un calcolo può soffrirne nuovamente in futuro. La prevenzione dipende dalla tipologia del calcolo e dalla valutazione specialistica.

Il tumore al testicolo può essere una condizione seria, anche perché spesso riguarda pazienti giovani, ma è tra i tumori più curabili.

La curabilità supera il 93% dei casi.

Proprio per questo motivo, la diagnosi precoce è fondamentale. In presenza di noduli, alterazioni del testicolo, dolore o cambiamenti percepiti durante l’autopalpazione, è importante richiedere una valutazione specialistica.

Dipende dal tipo di patologia trattata.

Gli interventi per patologia prostatica benigna non dovrebbero causare impotenza, soprattutto con l’avvento delle tecniche laser.

Negli interventi per patologia oncologica, invece, con qualsiasi tecnica chirurgica, la probabilità di sviluppare impotenza è circa del 50%.

È importante discutere questo aspetto con lo specialista prima dell’intervento, valutando rischi, benefici e caratteristiche del singolo caso.

Non è sempre necessario, ma è la causa principale di infertilità maschile; è anche vero che, dopo la correzione, solo un 45% ha un miglioramento del liquido seminale. In generale, la prevenzione è la migliore opzione.